«Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza» (Osea 4,6): HALLOWEEN E’ LA FESTA DELLE ZUCCHE VUOTE….

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“Ma è solo un gioco per ragazzi…. è come se fosse un altro carnevale!”.
Possibile che non sembra assurdo mettere sullo stesso piano maschere come quelle di Pulcinella, Arlecchino, Colombina, il dottor Balanzone, ecc. che hanno alle spalle una letteratura, una storia dell’arte e del teatro significativa e positiva, con maschere che mirano solo ad esaltare un clima negativo, un clima macabro, fatto di horror, di stregonesco, di occulto, agganciandosi e diffondendo una pericolosa e deleteria cultura magica?
Possibile che tutti quei simboli dell’Horror (pipistrelli, streghe, fantasmi, vampiri, morti che tornano, ecc.) non hanno suscitato almeno una giusta perplessità?


Ribaltando il significato delle feste cristiane, come fa di solito il demonio, la Festa di Tutti i Santi e la sua gioiosa vigilia, Halloween, diventa per i satanisti il compleanno del demonio e per i wiccam la notte delle streghe dove ogni rito va a segno. Questa versione di Halloween (vigilia di tutti i santi) è stata lanciata dal regista americano John Carpenter che nella saga omonima degli anni ‘70, ha proposto una vera pedagogia o fascinazione al male con il serial killer bambino Michael Myers che evocando Samhain, inventato come il principe dell’oscurità, trova la forza di uccidere la propria famiglia e molto di più.
Halloween viene addirittura proposto come innocuo momento ludico ed educativo ma dalla pedagogia sappiamo bene che il gioco è una cosa serissima, così come l’educazione. In alcune scuole mentre viene impedito, in nome di uno sciocco multiculturalismo che disprezza il cuore cattolico della cultura occidentale, di fare il presepe o il recitare una preghiera per i propri defunti, sono accolti invece con Halloween segni e riti occulti istiganti alla morte, al vampirismo, all’omicidio e al suicidio che irridono lo spirito religioso di chi prega per i propri defunti. Tanto che non raramente su internet vengono proposte gite nei cimiteri con sedute spiritiche, sacrifici cruenti di persone e animali, profanazioni di chiese e dell’Eucaristia.
“Halloween è un fatto di cultura, è una forma di colonizzazione economica del nostro Paese, (e di tutti gli altri). E’ un espediente commerciale, è voglia di divertirsi, è la notte dove tutto è permesso, è un modo per intrattenere i bambini, quindi… Happy Halloween!”
Con queste espressioni o con chissà quali altre e con questo augurio ci si accinge ad addobbare negozi, organizzare feste, insegnare l’inglese ai bambini in modo divertente, o improvvisare qualche mascherata a scuola, o in ufficio.
Intanto… «Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza» (Osea 4,6), come accade per la magia e tutto quanto gli ruota intorno: la maggior parte delle persone anche cattoliche, non sanno che si viola l’A,B,C delle regole fondamentali del rapporto con Dio: il primo comandamento: “Non avrai altro Dio all’infuori di me”.

QUALCHE INFORMAZIONE IN PIU’
1. Che vuol dire “Halloween”?
Halloween è la forma contratta dell’espressione inglese “All Hallows’Eve day” che letteralmente significa vigilia d’ognissanti.

2. Come nasce Halloween?
Halloween ha le sue radici nelle celebrazioni degli antichi celti. Nel V secolo a.c. per le popolazioni dell’Irlanda celtica, l’anno nuovo iniziava il primo novembre. Pochè il loro sostentamento principale era l’agricoltura, nella notte del 31 ottobre (la notte di fine estate) i celti festeggiavano Samhain, una divinità oscura che i mortali ringraziavano per i raccolti estivi. Ecco l’evidente l’origine pagana della festa. Samhain era il Signore degli Inferi che, con l’arrivo dell’inverno, cancellava la potenza del dio Sole, suo eterno rivale. Samhain venne così tradizionalmente identificato con il dio dei morti, o semplicemente con la luna, che spesso appare nell’iconografia di Halloween.

Il 31 ottobre, è una data importante non soltanto nella cultura celtica, ma anche nel satanismo. E’ uno dei quattro sabba delle streghe. I primi tre segnavano il tempo per le stagioni “benefiche”: il risveglio della terra dopo l’inverno, il tempo della semina, il tempo della messe. Il quarto sabba marcava l’arrivo dell’inverno e la “sconfitta” del sole, il freddo, la fame, la morte.
Il giorno di Samhain segnava dunque l’inizio della metà invernale dell’anno e veniva considerato un momento magico: le barriere tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti si assottigliavano tanto da permettere a questi ultimi di tornare sulla terra e comunicare con i vivi e il velo tra passato, presente e futuro poteva essere scostato con profezie e divinazioni. I celti credevano inoltre che esseri magici fossero ben visibili in questo periodo e ritenevano tali creature ostili agli uomini, poiché questi avevano occupato le loro terre.

Durante questa notte i celti vagavano nel mondo per attirare gli umani e farli perdere in mondi incantati, dove sarebbero rimasti intrappolati per sempre. In questa giornata si onoravano tutti i morti, non solo i primi santi cristiani, ma con il passare del tempo questi spiriti assunsero un connotato diabolico e malvagio. Fu così che, durante le celebrazioni per Halloween, apparvero rappresentazioni di fantasmi, scheletri, simboli della morte, del diavolo e di altre creature maligne, come le streghe.

Halloween, nonostante non lo si dica come invece si dovrebbe, è dunque una ricorrenza magica (di fatto, la magia è esercitare potere, in modo occulto, nei confronti di qualcuno). Il mondo dell’occulto così lo definisce: “è il giorno più magico dell’anno, è il capodanno di tutto il mondo esoterico”, “è la festa più importante dell’anno per i seguaci di satana”.
La Bibbia invece afferma: «Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l’amaro in dolce e il, dolce in amaro» (Isaia 5,20).
La festa cattolica di Tutti I Santi non è legata ad Halloween, è stata instaurata da Papa Gregorio IV nell’anno 840; originariamente si celebrava nel mese di maggio e non il 1° novembre. Fu nel 1048 che l’abate Odilo de Cluny decise di spostare la celebrazione cattolica all’inizio di novembre al fine di detronizzare il culto Samhain. In inglese la vigilia si chiama “All Hallowed Eve”, che divenne poi Halloween.

3. La leggenda di Jack
L’antica leggenda irlandese racconta che Jack, un fabbro malvagio, perverso e tirchio, una notte d’ognissanti, dopo l’ennesima bevuta viene colto da un attacco mortale di cirrosi epatica. Il diavolo nel reclamare la sua anima viene raggirato da Jack e si trova costretto ad esaudire alcuni suoi desideri, tra i quali quello di lasciarlo in vita, giungendo al patto di rinunciare all’anima del reprobo. Jack, ignaro dell’effetto della malattia, muore un anno dopo. Rifiutato in Paradiso, Jack non trova posto nemmeno all’inferno a causa del patto con diavolo.
A modo di rito, il poveraccio intaglia una grossa rapa mettendovi all’interno della brace fiammante a luogo della dannazione eterna. Con questa lanterna, Jack, fantasma, torna nel mondo dei vivi.

4. Dalla rapa alle zucche
Gli irlandesi, colpiti dalla carestia, immigrarono in America verso il 1850. Approdati nel nuovo mondo, trovarono un’enormità di zucche che, a differenza delle piccole rape indigene, erano sufficientemente grandi da essere intagliare. Così le zucche sostituirono le rape e divennero le Jack o’ lantern. Utilizzate la notte d’ognissanti perché si pensava di tenere lontani gli spiriti inquieti dei morti che tentavano, come Jack, di tornare a casa.
I bambini oggi si travestono da spiriti inquieti, che non trovano “pace” all’interno del Paradiso e fanno visita alle famiglie guidati dalla lanterna zucca e ottengono dolci in cambio della loro “benevolenza”. “Trick or treat” è l’usanza del “dolcetto o scherzetto”. Trick or treat letteralmente significa: “trucco o divertimento”, “stratagemma o piacere”, ma che ha il significato originale di “maledizione o sacrificio”.

5. Qualche considerazione
Leggenda: questa è montata sulla duplice menzogna che l’uomo può essere più furbo del diavolo e che le porte degli inferi si chiudano a qualcuno. Inoltre si sviluppa secondo pratiche sataniche: chiedere al diavolo l’esaudimento di desideri, fare un patto col diavolo, il mandato satanico a manifestarsi agli uomini, la ritualità esoterica.
Tradizione: il fenomeno Halloween, nella tradizione, nei costumi e nel commercio, è un insieme di rituali e una pratica di stregoneria, indipendentemente dalla consapevolezza di chi li pratica.
Storia: la storia rivela come dietro il fenomeno Halloween ci sono stati rituali e sacrifici satanici. Ai nostri giorni sappiamo che i satanici praticano dei sacrifici umani durante questa notte. In questa notte si moltiplicano riti macabri (sacrifici di animali e sacrifici umani), profanazioni di cimiteri, profanazione dell’eucaristia, sedute spiritiche, orge rituali e omicidi rituali. Infatti gli occultisti credono che la trasgressione sia una chiave di evocazione che costringa gli “spiriti” (che son sempre demoni!) a elargire i “poteri” per esaudire i propri capricci “al di là del bene e del male” fino a diventare “padroni di se stessi”.
Pertanto il folklore occultista di Halloween dato alla notte del 31 ottobre, è solo un grande spot per avvicinare i giovani alle pratiche dell’occultismo. Questo è comprovato dalla presenza capillare di cartomanti, sensitivi, satanisti, streghe e affini nelle discoteche e nei pub. A tutto questo inquinamento dell’anima e ribaltamento satanico che irride la morte evocando (almeno implicitamente) satana diciamo, «No grazie!».

6. Attenzione: HALLOWEEN È SOSTANZIALMENTE MAGIA
S’impone un’irremovibile presa di posizione riguardo tutto ciò che ci viene propinato di Halloween e di magico in genere.

Don Benzi esortava nel 2005 i cristiani:
«Gli educatori e responsabili della società scoraggino i ragazzi a partecipare ad incontri ambigui o addirittura ad alto rischio perché segreti o riservati e faccio appello al mondo cattolico perché non promuova in nessun modo questa ricorrenza».
Halloween è sintomo della crisi di speranza e di progettualità che attanaglia i giovani, visibile nell’incremento dalle dipendenze patologiche (alcool, droga, psicofarmaci e sesso).
Per portare al centro la festa della solennità di Tutti i Santi, incominciando dai cristiani della nostra Diocesi, occorre capire che l’unico motivo per festeggiare è che Cristo ci ha già liberato dalla paura della morte, del non-senso della sofferenza e del demonio, vincendoli, poiché “è apparso per distruggere le opere del diavolo” (1 Gv 3,8)

In un tempo dove il problema educativo è devastante e la violenza giovanile è in aumento del 75%, occorre aiutare i giovani non a scegliere la mediocrità della violenza, anche solo se rituale, che distrugge con il delirio di onnipotenza anche il sano senso di colpa necessario ad una convivenza armoniosa, ma l’alta misura del cattolicesimo che insegna a donarsi con amore di gratuità costruendo la persona della società. Non possiamo festeggiare satana! Urge ritornare a festeggiare nelle parrocchie con maggior vigore e gioia la vigilia di Tutti i Santi.

Giovani e meno giovani, siamo accorti a non avvinghiarci al mondo esoterico attraverso i rituali di massa che, nelle feste come quelle dedicate ad Halloween, ci vengono proposti.
Commercianti e venditori, abbiamo il coraggio di dire “NO” a promuovere articoli che, dietro l’apparenza della mascherata, diffondono e creano mentalità esoterica. Molti oggetti venduti tra i prodotti di consumo sono amuleti, o loro riproduzioni, usati nelle pratiche di stregoneria.
Non dimentichiamo che le disastrose conseguenze dell’inalazione magica non sono immediate, ma si manifestano a distanza di anni in depressioni, crisi e violenze.
Consideriamo che le parole che proclamiamo, i gesti che facciamo, gli sguardi che diamo non sono neutri ma significano la realtà spirituale che rappresentano.
Genitori, stiamo attenti a permettere che i nostri bambini si abituino, o ancor peggio, si educhino all’occulto.
Insegnanti, informiamoci sulle verità nascoste dietro la macabra creatività, potremmo trasmettere monete false e deleterie aperture, a nostra e a loro insaputa.

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Pubblicato il 27 ottobre 2013, in Riflessioni con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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